Euro 7: l’auto entra nell’era della trasparenza totale
Dal passaporto digitale fino alla stretta su emissioni e particolato e al monitoraggio in tempo reale, il sistema automotive è quasi senza segreti.
- 11 Giu | di Letizia Palmisano
- 11 Giu | di Carlo Bordone
Dal passaporto digitale fino alla stretta su emissioni e particolato e al monitoraggio in tempo reale, il sistema automotive è quasi senza segreti.
Ogni anno ancora tremila vittime e centinaia di migliaia di feriti: per ridurre queste cifre servono dati, tecnologie predittive e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, imprese e ricerca. Il contributo del Think Tank The Urban Mobility Council del Gruppo Unipol alla costruzione di una nuova cultura della prevenzione.
Dalla UNESCO alle Stelle Verdi della Guida Michelin, la sostenibilità del cibo si afferma: filiera corta, riduzione degli sprechi e inclusione sociale diventano leve strategiche, mentre i consumatori, soprattutto i più giovani, trasformano il “mangiare fuori” in una scelta di valore oltre che di gusto.
Uno degli ambiti più promettenti riguarda l’intelligenza artificiale e diagnosi. Non mancano però i rischi legati soprattutto al bias algoritmico che può replicare o amplificare disuguaglianze esistenti.
Nonostante i progressi normativi, le criticità restano numerose. Le barriere strutturali sono tra le più evidenti: edifici pubblici non accessibili, marciapiedi inadatti, trasporti insufficienti. A queste si aggiungono le barriere culturali.
La nuova analisi di Bcg prevede una crescita della domanda complessiva di componenti automotive di circa il 3,5% annuo tra il 2025 e il 2035 con le batterie che faranno la parte del leone. L’Europa giocherà in difesa mentre Cina e Usa adotteranno un approccio più aggressivo.
Uno studio dell’Università di Cambridge mette in luce i rischi del gioco guidato dall’IA generativa che può creare frustrazione, fraintendimenti e legami illusori nei più piccoli. Servono regole, trasparenza e un ruolo attivo degli adulti.
Un approfondimento sul legame tra ruoli di genere, lavoro di cura e disuguaglianze professionali. Changes ne ha parlato con Manolo Farci, docente di studi culturali e di genere all’università di Urbino e autore di Quel che resta degli uomini- Sulla mascolinità (Nottetempo).
L’AI non è più solo uno strumento di analisi dati, ma un vero e proprio attore nel supporto psicologico. Il 70% dei professionisti sanitari italiani si dichiara favorevole a una maggiore integrazione delle tecnologie digitali nel proprio lavoro.
Sono le invenzioni scientifiche al femminile rimaste quasi nell’ombra o peggio attribuite volontariamente agli uomini: ecco perché bisogna cambiare narrazione.




